Nutrizione degli animali domestici: guida completa all’alimentazione di cane e gatto

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Davanti allo scaffale del cibo per animali può succedere una cosa molto semplice: sentirsi improvvisamente come davanti a un esame per cui nessuno ci ha dato il programma.

Secco o umido? Puppy, adult o senior? Tante proteine sono sempre meglio? E quella confezione bellissima, con ingredienti che sembrano usciti dal nostro piatto della domenica, sarà davvero la scelta giusta?

Quando si parla di nutrizione animali, però, non basta scegliere tra crocchette e umido o affidarsi alla confezione più convincente. Cane e gatto hanno esigenze diverse e, anche all’interno della stessa specie, cambiano età, taglia, stile di vita, livello di attività e condizioni individuali.

Per questo non esiste il miglior alimento in assoluto. Esiste piuttosto un’alimentazione adatta a quel pet, in quella fase della sua vita.

Vediamo allora da dove partire per rendere la scelta un po’ meno complicata e la ciotola un po’ più consapevole.

Nutrizione animali: cosa significa davvero nutrire bene cane e gatto

Nutrire bene il nostro animale non significa semplicemente scegliere qualcosa che gli piaccia — anche se sappiamo bene quanto sia difficile discutere con certi nasi davanti alla ciotola.

Una buona nutrizione degli animali deve fornire energia e nutrienti nelle quantità e nelle proporzioni adeguate. Per questo sulle confezioni troviamo una distinzione importante: alimento completo e alimento complementare non sono sinonimi.

Un alimento completo è formulato per fornire, se utilizzato secondo le indicazioni, tutti i nutrienti necessari alla razione quotidiana del pet. Un alimento complementare, invece, è pensato per essere utilizzato insieme ad altri alimenti: snack, premi e alcuni prodotti specifici rientrano spesso in questa seconda categoria.

È una differenza piccola solo in apparenza. Uno snack può essere buonissimo, ma non per questo può diventare la cena.

La qualità dell’alimentazione di cane e gatto nasce quindi dall’equilibrio complessivo della dieta, non da un singolo ingrediente che ci piace particolarmente leggere in etichetta.

Cane e gatto hanno gli stessi bisogni nutrizionali?

Condividono casa, divano e, quando nessuno guarda, probabilmente anche qualche ciotola. Dal punto di vista nutrizionale, però, cane e gatto non sono intercambiabili.

Le esigenze nutrizionali del cane

Il cane ha bisogno che l’alimentazione gli fornisca energia, proteine, grassi, vitamine, minerali e gli altri nutrienti necessari nelle proporzioni appropriate.

Quanto gliene serve dipende però dal singolo animale. Un cucciolo in crescita non ha le stesse esigenze di un adulto sedentario; un cane molto attivo avrà un dispendio energetico diverso rispetto a uno che considera una grande impresa sportiva spostarsi dalla cuccia al divano.

Le esigenze nutrizionali del gatto

Il gatto ha caratteristiche nutrizionali specifiche e non può essere considerato semplicemente “un cane più piccolo e con più opinioni”.

È un carnivoro obbligato e necessita di alcuni nutrienti che devono essere presenti nella sua alimentazione in quantità adeguate, tra cui la taurina. Anche l’idratazione merita particolare attenzione nella sua gestione quotidiana.

Per approfondire queste differenze abbiamo dedicato una guida completa all’alimentazione del gatto, dove parliamo nel dettaglio di dieta, nutrienti e diverse fasi della sua vita.

Morale: se in casa convivono cane e gatto, rubarsi occasionalmente una crocchetta è una cosa. Condividere stabilmente la stessa dieta è tutt’altra storia.

Quali nutrienti servono davvero a cane e gatto

Dietro una ciotola ben formulata c’è molto più di una lista di ingredienti. Sono i nutrienti e il loro equilibrio complessivo a permettere all’organismo di funzionare correttamente.

Proteine per animali domestici

Le proteine forniscono aminoacidi utilizzati dall’organismo per numerose funzioni, tra cui il mantenimento e il rinnovamento dei tessuti.

Ma attenzione alla gara del “chi ha la percentuale più alta”: un numero, preso da solo, non racconta tutta la qualità nutrizionale di un alimento. Specie, fase di vita e formulazione complessiva contano molto più di una corsa alla cifra più impressionante sul fronte della confezione.

Grassi nell’alimentazione degli animali

I grassi sono una fonte concentrata di energia e apportano acidi grassi essenziali coinvolti in diverse funzioni dell’organismo, compresa la salute di cute e mantello.

Anche qui l’equilibrio è la parola chiave: non devono diventare né il cattivo della storia né una scorciatoia per giudicare un prodotto.

Vitamine e minerali, come darli ai nostri pet

Vitamine e minerali partecipano a moltissimi processi fisiologici e servono in quantità precise.

Proprio per questo, aggiungere integratori “per sicurezza” a una dieta già completa non è automaticamente una buona idea. Più non significa sempre meglio e, soprattutto quando esiste un’esigenza particolare, è preferibile confrontarsi con il veterinario prima di aggiungere prodotti alla dieta.

Acqua: la base di ogni pet in salute

E poi c’è lei, spesso dimenticata quando parliamo di alimentazione: l’acqua.

Deve essere sempre disponibile, fresca e facilmente accessibile. Quanto un animale assume attraverso la bevanda può dipendere anche dal tipo di alimentazione utilizzata: un cibo umido, per esempio, contiene naturalmente una quota d’acqua maggiore rispetto al secco.

Nel gatto, in particolare, rendere l’acqua facilmente accessibile e invitante può essere una parte importante della gestione quotidiana.

Alimentazione di cane e gatto: cosa cambia con età, taglia e stile di vita

La stessa ciotola non può accompagnare automaticamente un animale per tutta la vita.

Con il tempo cambiano il corpo, il livello di attività e il modo in cui il nostro pet utilizza l’energia. Ecco perché età, dimensioni e stile di vita entrano nella scelta dell’alimento.

Il cucciolo sta costruendo il suo futuro

Durante la crescita l’organismo si sviluppa rapidamente e ha esigenze nutrizionali specifiche.

Il cibo destinato ai cuccioli viene formulato proprio pensando a questa fase e non va considerato semplicemente una versione “più ricca” dell’alimento per adulti.

Se in casa è appena arrivato un piccolo terremoto con quattro zampe, nel nostro approfondimento su cosa mangia un cucciolo vedremo nel dettaglio svezzamento, pasti e passaggio graduale verso l’alimentazione adulta.

Il cane adulto: mantenere l’equilibrio

Nell’adulto diventa particolarmente importante bilanciare ciò che entra nella ciotola con ciò che il cane consuma durante la giornata.

Due cani dello stesso peso possono avere abitudini completamente diverse: uno trascorre ore fuori, corre e gioca; l’altro ha fatto della contemplazione del divano una disciplina olimpica.

Le quantità, quindi, non dovrebbero essere decise soltanto guardando la taglia.

E i cani piccoli?

Un Chihuahua e un Labrador non sono semplicemente lo stesso cane in due formati.

I cani mini e di piccola taglia possono avere esigenze specifiche legate, tra le altre cose, alla densità energetica dell’alimento, alle porzioni e alle dimensioni fisiche della crocchetta.

Approfondiremo questo tema nella nostra guida all’alimentazione dei cani di piccola taglia.

Quando arrivano i musetti bianchi

Con l’età può cambiare il livello di attività e può diventare ancora più importante osservare peso, massa muscolare, appetito e facilità di masticazione.

Non esiste però un giorno preciso in cui il cane compie gli anni e magicamente la sua vecchia ciotola smette di andare bene.

Il passaggio a un’alimentazione senior va valutato sulle caratteristiche dell’animale. Nel nostro articolo dedicato all’alimentazione del cane anziano approfondiremo proprio cosa può cambiare con l’avanzare dell’età.

Secco, umido o alimentazione mista?

È probabilmente una delle domande più frequenti davanti allo scaffale: crocchette o umido?

La risposta meno spettacolare, ma più utile, è: dipende.

Il secco è pratico da conservare e permette di gestire facilmente le porzioni. L’umido contiene una percentuale maggiore di acqua e può risultare particolarmente appetibile. In alcuni casi è possibile utilizzare entrambi, costruendo un’alimentazione mista.

Questo però non significa semplicemente riempire due ciotole e raddoppiare la razione.

Quando si combinano prodotti diversi bisogna considerare l’apporto complessivo della giornata e verificare ciò che stiamo effettivamente offrendo al pet.

Più che cercare un vincitore nella sfida “secco contro umido”, quindi, conviene chiedersi quale soluzione sia adatta all’animale e sostenibile nella sua quotidianità.

Come scegliere il cibo per animali senza fermarsi alla confezione

Sacchi bellissimi, fotografie di ingredienti freschi, parole come premium, natural, grain free: il packaging sa essere molto convincente.

Il nostro cane, probabilmente, voterebbe semplicemente per quello che profuma meglio.

Noi dobbiamo provare ad andare un passettino oltre.

La prima domanda non dovrebbe essere “qual è il prodotto più famoso?”, ma per chi sto scegliendo questo alimento?

Età, peso, attività, fase della vita ed eventuali esigenze particolari aiutano a restringere il campo.

Allo stesso tempo, è bene evitare alcune scorciatoie: pensare che senza cereali significhi automaticamente migliore, che una percentuale più alta di proteine renda necessariamente superiore un prodotto o che basti guardare il primo ingrediente dell’elenco per decretarne la qualità.

Per capire davvero cosa abbiamo davanti bisogna leggere l’etichetta nel suo insieme: destinazione dell’alimento, composizione, componenti analitici, istruzioni per l’uso e indicazione completo o complementare.

A questo dedicheremo una guida specifica su come leggere l’etichetta del cibo per cani e gatti, perché diciamocelo: certe confezioni sembrano richiedere una laurea. Per fortuna non è così.

Quanto deve mangiare cane o gatto?

Qui arriva la domanda da un milione di crocchette: quanti grammi devo mettere nella ciotola?

Le tabelle riportate sulla confezione sono un utile punto di partenza, ma non possono conoscere personalmente il nostro animale.

Peso, attività fisica, età, sterilizzazione, condizione corporea e metabolismo individuale possono incidere sul fabbisogno energetico.

Per questo è utile osservare il pet nel tempo e non limitarsi al numero sulla bilancia. L’andamento del peso e della forma corporea può dirci se la quantità va rivalutata.

E ricordiamoci degli extra.

Snack, premietti durante l’educazione e bocconcini concessi sotto il tavolo — sì, sappiamo che succede — entrano comunque nel totale della giornata.

Quando un alimento specifico può essere utile

Non tutte le ciotole hanno le stesse esigenze.

Ci sono animali che devono gestire il peso, altri che presentano sensibilità digestive, altri ancora che attraversano particolari fasi della vita o hanno condizioni di salute per cui il veterinario può indicare un’alimentazione specifica.

Un discorso a parte riguarda le possibili reazioni avverse agli alimenti.

Prurito o problemi gastrointestinali non significano automaticamente che il cane sia allergico a qualcosa che mangia. Quando esiste questo sospetto, cambiare continuamente marca o eliminare ingredienti “a tentativi” rischia solo di complicare la situazione.

Nel nostro approfondimento sulle allergie alimentari nei cani spieghiamo quali segnali possono comparire e come può essere impostato, insieme al veterinario, un percorso alimentare appropriato.

Quando entra in gioco una patologia, infatti, il fai da te può tranquillamente restare fuori dalla cucina: la scelta della dieta deve essere condivisa con il medico veterinario.

Cambiare alimentazione? Meglio non rivoluzionare la ciotola da un giorno all’altro

Hai trovato un nuovo alimento e non vedi l’ora di presentarlo al tuo pet?

Calma con il cambio della guardia.

Passare bruscamente da un alimento all’altro può provocare disturbi gastrointestinali in alcuni animali. Per questo, salvo diverse indicazioni del veterinario, il nuovo prodotto viene generalmente introdotto in modo graduale, aumentando progressivamente la sua presenza mentre diminuisce quello precedente.

Durante il passaggio possiamo osservare appetito, feci e comportamento generale.

Se compaiono vomito, diarrea persistente, inappetenza o altri sintomi che ci preoccupano, invece di continuare con esperimenti gastronomici è il momento di sentire il veterinario.

Gli errori più comuni nell’alimentazione di cane e gatto

Non serve diventare nutrizionisti per prendersi cura della ciotola del proprio pet. Spesso basta evitare alcune scorciatoie molto comuni.

Scegliere solo in base alla pubblicità. Una confezione convincente non dice automaticamente se quel prodotto è adatto proprio al nostro animale.

Cambiare alimento continuamente. Se il cane o il gatto sta bene con una dieta completa e adeguata alle sue esigenze, la varietà a tutti i costi non è necessariamente un vantaggio.

Riempire la ciotola “a sentimento”. Occhio e amore sono ingredienti meravigliosi, ma per le porzioni è meglio partire dalle indicazioni del prodotto e poi osservare come risponde l’animale.

Dimenticare gli snack. Il premietto non smette di avere calorie solo perché è piccolo e viene dato con affetto.

Aggiungere integratori senza un motivo preciso. Se la dieta è già completa, eventuali integrazioni dovrebbero avere una ragione concreta e, quando necessario, essere valutate con un professionista.

Trattare cane e gatto allo stesso modo. Possono essere migliori amici, ma la loro fisiologia continua a non aver firmato alcun accordo di condivisione della dieta.

Nutrizione animali: la ciotola giusta è quella pensata per chi hai davanti

Alla fine, parlare di nutrizione animali significa soprattutto imparare a guardare chi abbiamo davanti prima ancora di guardare lo scaffale.

Un cucciolo che cresce, un gatto adulto, un cane senior o un piccolo atleta da quattro zampe non chiedono necessariamente il prodotto più costoso o quello con la confezione più elegante. Hanno bisogno di un’alimentazione completa e adeguata alle loro reali necessità, che possa essere rivalutata quando queste cambiano.

E noi umani? Dobbiamo fare la nostra parte: leggere, osservare e non avere paura di chiedere aiuto quando la scelta diventa meno semplice del previsto.

Nei negozi Bio&Bau trovi diverse soluzioni per l’alimentazione di cane e gatto e i nostri Pets Expert possono aiutarti a orientarti tra formati, tipologie e prodotti disponibili, tenendo conto delle esigenze del tuo amico a quattro zampe.

E sappiamo anche quando fermarci: se ci sono patologie, sintomi o necessità nutrizionali specifiche, il riferimento resta sempre il medico veterinario.

Perché riempire una ciotola è facile. Riempirla pensando davvero a chi mangerà, invece, è già un piccolo gesto di cura.




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